torta margherita

5 dicembre 2011 § Lascia un commento


L’altra mattina avevo voglia di una torta morbida e senza troppi fronzoli: solo farina, zucchero, uova e burro. Mi sa tanto che il contenuto sempre più minimal della mia dispensa mi ha condizionata. E indovinate un po’? Non avevo voglia, ma proprio nessuna, di uscire per fare la spesa. Di sabato. Non se ne parla proprio. In più avevo in frigorifero un burro di bufala che non vedevo l’ora di vedere all’opera. Così mi sono messa a spulciare tra i miei libri (ancora troppo pochi: se non sapete cosa regalarmi per natale…) di cucina, poi tra i miei blog preferiti e è andata a finire che per merenda ho sfornato una torta Margherita. Un dolce apparentemente semplicissimo che però richiede un minimo di attenzione nella preparazione, una base perfetta per mille interpretazioni che cambia completamente a seconda della farcitura o della glassa. La amo già. So che diventerà uno dei miei cavalli di battaglia. L’ho detto che è buona?

ingredienti
190 gr  di burro (di bufala) morbido
250 gr di zucchero
4 uova
125 gr di farina
125 gr di fecola di patate
1/2 bustina di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
zucchero a velo per decorare

Scaldate il forno a 170°.
Sbattete i tuorli con 4 cucchiai di acqua bollente fino a ottenere un composto spumoso. Aggiungete lo zucchero e montate ancora qualche minuto. Lavorate a crema il burro ammorbidito, aggiungete i tuorli e la farina, setacciata insieme alla fecola e al lievito.
In una ciotola ampia montate gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale e uniteli molto delicatamente all’impasto, un cucchiaio alla volta, con un movimento dal basso verso l’alto.
Versate in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete per 45 minuti circa. Fate la solita prova dello stecchino.
Sfornate, sformate, lasciate raffreddare e cospargete di abbondante zucchero a velo.
Non fate l’errore che ho fatto io che l’ho assaggiata tiepida e mi son detta “oddio, sa troppo di UOVO!”: una volta fredda il retrogusto sparisce completamente. Quindi il mio consiglio è: resistete e mangiatela fredda. Il giorno dopo è anche meglio.

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