pane di segale profumato all’anice

21 dicembre 2011 § Lascia un commento


Gli psicodrammi delle ultime settimane e l’assenza temporanea di una macchina fotografica decente mi hanno tenuta lontana da nanocucina. Non che non abbia cucinato, ma i risultati sono per la maggior parte pessimamente fotografati, oppure non posso pubblicarli per ragioni di segretezza professionale (probabilmente finiranno in qualche pacchetto natalizio). E quindi vi beccate un altro esperimento con il licoli.
Anzi, vi avverto che prima o poi vi toccherà anche un post sulle conversioni, perché, come giustamente diceva un amico (dal quale aspetto ancora la ricetta della cheese cake al bicchiere alle arance amare), va bene il lievito naturale, ma mica ce l’hanno tutti.

A proposito, come vedete dal nuovo banner qui di fianco, da qualche mese sono diventata spacciatrice ufficiale di pasta madre su pastamadre.net, una comunità che riunisce consumatori, co-produttori, agricoltori, mugnai e panificatori (eccetera), con l’obiettivo di diffondere l’utilizzo di pasta madre. Aderendo si viene segnalati su una mappa insieme ad altri spacciatori (al momento siamo circa 150 in tutta Italia) disposti a scambiare o dare in adozione la propria piccola.
Personalmente mi sembra un’idea geniale e sono molto curiosa di vedere come funziona e le iniziative che verranno organizzate. Così finalmente potrò togliermi la curiosità e vedere come si comportano le bimbe degli altri.

Chiusa la parentesi, come vedete la foto è una delle migliori, provate a immaginare un po’ come sono le altre.

ingredienti
400 gr di farina di segale integrale bio
200 g licoli rinfrescato almeno due volte
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
2 cucchiai di semi di anice
250 ml circa di acqua tiepida

In una ciotola capiente sciogliete il licoli nell’acqua a temperatura ambiente. Aggiungere lo zucchero, i semi di anice, l’olio e mischiate bene. Versate la farina e dare una breve impastatina. La consistenza è molto diversa da quella della farina normale: sembrerà più un enorme gnocco. Lasciate riposare una mezz’ora coprendo a campana, quindi unite il sale, impastate ancora per qualche minuto e mettete a lievitare ben coperto in una ciotola unta fino al raddoppio, dando un giro di pieghe ogni ora.
Al termine della lievitazione rovesciate l’impasto sulla spianatoia ben infarinata e date una forma allungata, cercando di non sgonfiarlo troppo. Mettetelo in uno stampo da plum cake di circa 25 cm, coprite bene e lasciate lievitare ancora un paio d’ore. Scaldate il forno a 200° con un pantolino d’acqua sul fondo e cuocete per 45 minuti circa.
Si mantiene a lungo, anzi, il giorno dopo è anche meglio, ed è ottimo con un velo di burro e acciughe.

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