i canederli alle bietole di Enrica

26 marzo 2012 § 6 commenti


È la prima volta che sono ospite dell’iniziativa di Cinzia e la sorte ha voluto che io fossi in coppia con Enrica. Il suo blog non lo conoscevo, però ora che lo conosco mi piace molto e vi dico subito perché.
Primo: i suoi piatti sono sempre molto semplici. Pochi ingredienti abbinati sempre alla perfezione, e poi ogni tanto di quei guizzi creativi che lèvati.
E secondo: le sue foto sono sempre belle anche se lei non è una fotografa. A me i foodblogger fotografi professionisti fan paura. Per dire, io le foto le faccio in una scatola di cartone bianca con le pareti di carta da lucido (una roba autoprodottissima che non si può vedere) e un neon bianco. Stop. La macchina fotografica non è nemmeno mia. Non so cosa farei senza il mio neon bianco. E senza Photoshop.
Comunque per questi due motivi io il blog di Enrica lo sento particolarmente affine e quindi ci ho messo due settimane prima di decidere cosa preparare. Me lo sono letto da cima a fondo. Due volte. Ho selezionato la ricetta, preso nota di tutto, calcolato i tempi. Poi al supermercato non ho trovato l’ingrediente principale. Enrica, sappi che se oggi ci fossero stati i topinambur avrei sicuramente rifatto queste qui. Devo ricordarmi di non fare più la spesa di domenica. E quindi, armata di smartphone, ho optato per i canederli alle bietole, ché mi facevano primavera, il pane secco abbondava e avevo un pecorino appena arrivato da Malaga da ostentare.

ingredienti
150 g di pane raffermo
1 cipolla non troppo grande
1 spicchio d’aglio
200 g di bietola lessata
3 cucchiai di farina
1 uovo
mezzo bicchiere di latte
burro q.b.
sale e pepe
pecorino appena arrivato da Malaga q.b.

Tritare finemente la cipolla e l’aglio e farli rosolare insieme a una noce di burro. Aggiungere la bietola ben strizzata e tritata e saltare in padella per qualche minuto, aggiustando di sale e pepe. Aggiungere il pane tagliato a dadini (più piccoli sono meglio è), la farina, il latte caldo e mischiare energicamente. Una volta tiepido aggiungere l’uovo leggermente battuto e mischiare. Enrica ha usato due uova e un solo cucchiaio di farina, forse perché ha usato il pane da canederli. A me un solo uovo è bastato e avanzato: il composto era molto morbido, anche se in cottura si è rassodato.

Lasciar riposare per almeno 20 minuti e formare i canederli con le mani leggermente umide. Tuffare in acqua bollente salata e cuocere per una decina di minuti. Io li ho conditi con burro fuso, una spolverata di pecorino e una macinata di pepe.

Con questa ricetta partecipo al contest non contest di Cinzia Dai, ci scambiamo una ricetta.

P.S. casualmente abbiamo scelto di postare proprio oggi che è il compleanno di Enrica, con la quale mi scuso perché con auguri sono veramente pessima, mi vergogno proprio a farli. E infatti cosa c’è di meglio per festeggiare di un bel piatto di canederli? Praticamente tutto.

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§ 6 risposte a i canederli alle bietole di Enrica

  • Enrica ha detto:

    Mi vergogno ma io con tutti questi complimenti!!! Grazie degli auguri, oggi ho anche la febbre e non ti dico che giornata è stata ieri… l’idea della scatola di cartone è meravigliosa, io devo cucinare e fotografare quando c’è la luce giusta e non sempre c’è. mi rimetto a letto, sono “troncata”, buona settimana!

  • ornella ha detto:

    Adesso abbiamo anche noi la dritta della scatola di cartone 🙂 Non sai io come fotografo nei mesi invernali…Devono essere squisitissimi questi canederli a me piacciono molto ma in versione verde mai preparati!

  • nanocucina ha detto:

    svelerò i miei incredibili trucchi del mestiere: la mia lightbox è fatta esattamente così, ma senza faretto ultraprofessionale.
    bruttina ma efficiente 🙂

  • Cinzia ha detto:

    Ciao!
    Ma quanto mi hai fatto sentire in vacanza a leggere di questo piatto e ha godere di questa ostentazione di formaggio di malga…Insersco il tuo link subito, nell’elenco delle ricette copiate, e se ho capito bene ci sei anche per il prossimo sorteggio 🙂
    Prendo nota anche per la lightbox, io uso sempre la finestra, ma d’inverno è dura, la luce c’è per poche ore 😉
    Ah!
    L’altro ieri ha compiuto gli anni anche il mio blog, 2, ho organizzato un candy, mi farebbe piacere che partecipassi (se non l’hai già fatto intanto che sono in giro per aggiornare i link che sono tanti e oggi sono un po’ chicchierina, isomma ci stò mettendo una vita) basta un commento

  • nanocucina ha detto:

    weekend a parte, purtroppo io posso cucinare solo quando fa buio. ho dovuto improvvisare!
    io ci sono anche per il prossimo sorteggio, ovviamente, e tra poco passo da te a dirti ciao.

  • stefania ha detto:

    Deliziosa ricetta

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