acquacotta (alla toscana?)

24 maggio 2012 § 3 commenti


Quando ero piccola mia nonna preparava un’acquacotta basic, con pane secco e brodo, che mi sembrava la quintessenza della tristezza nel piatto, una rivisitazione leggermente meno povera dell’antico pane e acqua del tempo di guerra. Mio nonno gliela chiedeva espressamente, ne deduco che dovesse proprio piacergli. Io da bambina quella roba molliccia non la potevo vedere, catalogata come roba da anzianotti. Poi sono cresciuta e, hei!, ho scoperto che con qualche accorgimento in più la vecchia e cara acquacotta è addirittura buonissima. Senza contare che è una di quelle ricette che se avete la pentola a pressione in 15 minuti sono pronte, e se non l’avete ci vuole poco di più, quindi se lavorate vi risolve più di una cena. In più è una roba versatilissima: se fa freddo la mangiate calda, se fa caldo la mangiate tiepida o fredda, se vi avanza la ripassate in padella o in forno ed è financo meglio. Costo: praticamente zero, potete usare tutti gli avanzi di verdure che vi vengono in mente, pane secco e se proprio vi volete trattare bene croste di parmigiano e un ovetto fresco e felice a completare tutto, perché va bene l’austerity, ma mica ci vogliamo male, su.
Invece del pane toscano ho usato un pane che mi era venuto proprio bruttino, basso e poco panoso che però mi dispiaceva buttare.

ingredienti
1 porro intero (compresa la parte verde)
4 pomodori ben maturi
due manciate abbondanti di erbette o spinaci freschi
1 litro di acqua o brodo vegetale leggero (io ho usato il mio dado autoprodotto)
1 uovo fresco e felice a testa
1/2 fette di pane raffermo a testa (meglio toscano)
2/3 spicchi d’aglio
2 peperoncini secchi
una crosta di Parmigiano ben pulita
sale
pepe
olio per soffriggere

Portate a ebollizione l’acqua o il brodo. Tagliate il porro a fettine sottili e soffriggetelo in una pentola capiente (o direttamente nella pentola a pressione) insieme a due cucchiai d’olio e agli spicchi d’aglio schiacciati e ai peperoncini tritati. Quando si sarà ammorbidito e dorato aggiungete i pomodori tagliati grossolanamente, lasciate insaporire qualche minuto, quindi aggiungete le erbette e l’acqua bollente. Coprite e lasciate cuocere per almeno mezz’ora  a fuoco lento. Con pentola a pressione io ho calcolato 15 minuti dal fischio. A metà cottura aggiungete le croste di Parmigiano, in modo che si inteneriscano e insaporiscano la minestra. Poco prima di servire preparate delle fondine con una fetta di pane raffermo sul fondo. Aumentate pure la quantità di pane e tostatelo se volete una minestra più densa e saporita. Aggiustate di sale, rompete un uovo a testa direttamente nella pentola, lasciate cuocere ancora 3/4 minuti e servite lasciando l’uovo per ultimo a completare il piatto. Aggiungete una macinata di pepe, un giro d’olio, un ciuffetto di basilico se proprio volete, scattate una foto orribile e mangiate.

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§ 3 risposte a acquacotta (alla toscana?)

  • vickyart ha detto:

    anche io l’avrei rivisitata 😀 cmq è ottima e genuina e dici bene, economica! ciao cara!

  • Ornella ha detto:

    Per fortuna che da grandi cambiano i gusti ! Dalle mie parti c’era la panà, cioè acqua, pane secco il tutto lasciato “pipare” (cucinare pianissimo) sopra la stufa per ore. Prima di mangiarla si aggiungeva un po’ di formaggio e se la salute era un po’ carente, anche un uovo. Fatta come la tua non l’ho mai mangiata ma è una meraviglia quel piatto! Ciao carissima 🙂

  • Enrica ha detto:

    Buona, anche io da bambina non apprezzavo ma crescendo i gusti cambiano e si apprezzano tante cose. il pane toscano te lo mando io la prossima volta! un abbraccio, E.

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