riso fritto con sesamo nero e salsa takoyaky

17 settembre 2012 § 6 commenti


Una cosa che mi piace, non so se si era capito, è setacciare  i supermercati cinesi alla ricerca di spezie e semi che qui non si trovano. Tipo che le bacche di goji, che qui costano un botto e mezzo, nei supermercati cinesi te le tiran dietro. Comunque questa è la settimana del sesamo nero, che pare dia il meglio di sé nei dolci, e infatti l’ho provato la prima volta in un gelato. Buonissimo. Fu subito ammòre.
Però è un periodo che i dolci non mi piace farli, e quindi: riso fritto! Ché mi è venuto per associazione di idee: i migliori risi fritti si mangiano in oriente, non c’è nulla da fare, è una scomoda verità. Se dovete mangiare un risotto venite qui, però farlo saltare è un’altra storia.
Dopo averlo preparato però sentivo che mancava qualcosa, cos’era? Secondo me era la salsa takoyaky che avevo in frigorifero. Perché, signori miei, io ho una piastra per takoyaky e non ho paura di usarla. Io continuo a pensare che ci stia alla perfezione, questa salsa qui.

ingredienti
300 g di riso a chicco corto
460 ml di acqua
1 porro non troppo grande (o mezzo porro grande)
1 spicchio d’aglio schiacciato
un cucchiaio di semi di coriandolo
una manciata abbondante di fagiolini
6/7 cucchiai di sesamo nero tostato
2 uova
4 cucchiai di olio EVO

Preparate il riso pilaf, utilizzando acqua al posto del brodo, e stendetelo a raffreddare su un foglio di carta forno inumidito. Se volete fermarne la cottura potete anche spruzzarlo con pochissima acqua fredda.
Tostate il sesamo nero e macinatene finissimi 4 cucchiai.
Pulite i fagiolini e sbollentateli in acqua bollente per un paio di minuti.
Affettate sottilmente il porro e soffriggetelo in olio insieme ai semi di coriandolo. Quando si sarà ammorbidito aggiungete lo spicchio d’aglio schiacciato, i fagiolini e cuocete per qualche minuto. Alzate la fiamma, Unite il riso e sgranatelo bene con una forchetta di legno.
A parte scaldate una padella con una noce di burro, rompete le due uova e strapazzatele lasciandole molto morbide.
Ora è il momento che tanto attendevate: assemblate il tutto. Quando il riso sarà dorato aggiungete il sesamo macinato e l’uovo, mischiate bene e lasciate insaporire ancora un minuto, poi STOP.
Distribuite nei piatti cospargendo di salsa takoyaky, semi di sesamo e un ciuffo di prezzemolo.
Servire bollente.

Cosa dice il nanosommellier

Il piatto di Nanocucina si presenta con una significativa incognita, la salsa Takoyaky che potrebbe o meno sovrastare il gusto e il profumo del sesamo. Sesamo che sapientemente è stato trattato con la tostatura affinché esprima tutto il suo potenziale aromatico; il calore  infatti permette agli oli essenziali di fuoriuscire dai semi esprimendo la massima aromaticità.
Il resto, salsa a parte, può essere considerato abbastanza neutro. Qui  preferisco una birra che richiami la sapidità e la tostatura del sesamo cercando, sempre per concordanza, quelle note dolci del malto che dovrebbero andare a braccetto con la salsa. Scelgo la 5 A.M. Saint di Brew Dog, un microbirrificio “iconoclasta” di stampo moderno ma che produce birre assolutamente di livello e, in spirito punk forse modaiolo, contrario ai non-sapori omologati delle birre di largo consumo.

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§ 6 risposte a riso fritto con sesamo nero e salsa takoyaky

  • zonzolando ha detto:

    E caspiterina quanto ti invidio. Quassù su le montagne, ma manco nelle città principali, di negozi cinesi riforniti manco l’ombra. Eppure quanto mi piacerebbe provare questo piatto! Bravissima

  • Enrica ha detto:

    Il tuo blog è sempre più belo, le tue ricette ricercate, gustose, salutari…
    come stai carissima?
    anche se non sempre lascio un comento ti leggo con piacere!
    a presto
    E.

  • elena ha detto:

    Ciao Nanocucina, ero passata per salutare e studiare un poco la panissa… poi mi trovo ‘sto mega post…bellissimo!
    Mi piace la ricetta, le informazioni sono oro…mai trovata la bacca goji, non che mi sarei cavata un occhio per acquistarla… ma almeno vederla ci avrei tenuto, ora proverò al supermercato etnico, grazie
    E poi la parte del sommelier …approvo in pieno l’abbinamento, con la birra ci sta proprio bene..e questo microbirrificio non lo conoscevo, grazie anche di questo….
    Ti aspetto…la panissa mi ispira assai!!!!
    un bacione e a presto!

    • nanocucina ha detto:

      Bene bene, sono contenta quando do informazioni utili! Se sei di Milano posso anche dirti di precisione dove trovarle 🙂

      • elena ha detto:

        No, sono di Piacenza…vicina di casa però! se mi fai sapere dove sono un salto ce lo posso pure fare, vengo ogni tanto….a Milano ho studiato tanti anni fa ed è ancora nel mio cuore… bacioni e grazie!

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