sofficini homemade

22 novembre 2011 § 5 commenti


Ci sono delle cose che lo so che fanno male, però mi piacciono, oppure sono pratiche, e così finisce che le mangio lo stesso. Tra i miei guilty pleasure ci sono: i bastoncini di merluzzo impanati (mi van bene tutti, anche quelli del discount), le patatine surgelate da fare al forno, i pop corn al formaggio e, più in generale, tutte quelle patatine che mentre le mangi lasciano quella patina di sapore ed ESTASI sulle dita. E poi ci sono i sofficini. Dunque, già il fatto che io non riesca a trovare un sinonimo di sofficino che non sia il suo nome di battesimo la dice lunga. Io sono anni che non li mangio, ma con i sofficini ho un rapporto di complicità e nostalgia. I pranzi a base di sofficini erano una festa, perché i sofficini erano (SONO) buoni e io quando cantavano “il sorriso che c’è in te” ci credevo davvero.
L’altra sera io e un amico ci chiedevamo se fosse possibile riprodurli in casa. Ebbene, dopo qualche ricerca in rete e una breve sperimentazione vi assicuro che non solo è possibile, ma che i sofficini homemade proprio buoni e pure facili da fare.

ingredienti per circa 12 pezzi piccoli

per la pasta
1 bicchiere di farina
1 bicchiere di latte
15 g di burro

per il ripieno (ma qui potete sbizzarrirvi)
100 g di ricotta
30 g di salva cremasco stagionato a scaglie

per l’impanatura
pangrattato
1 uovo

Portate a ebollizione il latte e burro e versateci la farina tutta in una volta. Mischiate su fiamma bassa finché l’impasto non tende a formare una palla staccandosi dal fondo della pentola. Ci vorranno pochi minuti, ma se riuscite prolungate la cottura in modo da ottenere un composto un po’ più sodo. Lasciatelo raffreddare, lavoratelo qualche minuto e stendetelo in una sfoglia sottile. Ritagliate dei cerchi con un coppapasta o, più semplicemente, con un bicchiere e riempiteli con con il mix di ricotta e salva cremasco (se vi sembra poco saporito a questo punto aggiungete poco sale o un paio di cucchiai di pecorino romano). Piegate in due, sigillate bene i bordi e passate nell’uovo battuto e nel pangrattato.
A questo punto potete decidere se friggerli, cuocerli in forno (con un filo d’olio, a 180° finché non sono ben dorati) oppure congelarli, così la prossima volta che li mangerete l’illusione sarà perfetta. Comunque decidiate di farli, serviteli bollenti: i sofficini non possono definirsi tali se il primo morso non ustiona il palato.

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