cake al cioccolato semplicissimo anti-hype

6 ottobre 2011 § 2 commenti

Per non alzare troppo le aspettative con il primo post, ho pensato di iniziare con una ricetta semplicissima e una foto mediocre, così vi abituate.

La ricetta l’ho copiata spudoratamente da qui, con pochissime varianti.

È una dolce perfetto se la domenica mattina avete voglia di un cake al cioccolato ma i negozi sono chiusi: quasi sicuramente avete già tutti gli ingredienti in casa. Su cookaround una ragazza ha provato addirittura a farlo sostituendo il latte con l’acqua.
Essendo un dolce molto semplice è importante che le materie prime siano di ottima qualità.
Per farlo servono:

200 g di farina bio 00
250 g di zucchero di canna
75 g di cioccolato amaro (ma va bene anche cacao di ottima qualità)
450 g di latte (potete anche utilizzare del latte di soia, se volete una torta completamente vegana)
50 g di olio di riso (ma va bene anche un olio di semi o di oliva non troppo saporito)
un cucchiaino di cannella (facoltativa)
una bustina di lievito

Preriscaldate il forno in modalità statica a 160°.
Sciogliete il cioccolato a pezzi nel latte e lasciatelo intiepidire. Se utilizzate il cacao amaro potete omettere questo passaggio, io mi sono dovuta arrangiare con quello che avevo in casa.
Setacciate la farina insieme al lievito in una ciotola capiente e unite tutti gli ingredienti secchi. Aggiungete il latte, amalgamando per bene con una frusta, e l’olio. Il composto sarà molto liquido. Veramente MOLTO liquido. Voi fate finta di niente, non vi spaventate, è giusto che sia così.
A questo punto versate l’impasto veramente molto liquido in una tortiera che avrete:
a) imburrato e infarinato meticolosamente, oppure
b) rivestito di carta forno
e infornate. Io l’ho fatto cuocere 45 minuti a 160°, poi ho alzato a 170° in modalità ventilata per altri 15 minuti. Per capire se è cotto fate la famosa prova stecchino: è pronto quando lo stecchino è umido e non grondante.
Sfornate e lasciate raffreddare.
Io a un certo punto sono stata tentata di aggiungere qualche cucchiaio di marmellata di ciliegia all’impasto, ma vista la consistenza ho evitato di farlo per non ritrovarmela tutta sul fondo.
Ho preferito accompagnarla a parte. Avrei potuto farcirla, ma non l’ho fatto, sempre per quel discorso delle aspettative di cui parlavo a inizio post, vi ricordate?
La torta non lieviterà molto, perciò se non volete una frittata al cioccolato (buonissima, per carità, eh) vi consiglio di scegliere una tortiera medio/piccola. Io ho usato uno stampo da plum cake.
Se resistete è mooolto meglio il giorno dopo, assume una consistenza più compatta e cioccolatosa.
È un dolce ottimo, umido e sostanzioso nonostante l’assenza di uova e burro, perfetto per un tè del pomeriggio (ma anche di metà mattina, via). Si accompagna perfettamente ai sapori più aciduli: io l’ho provato insieme alla suddetta marmellata e a una tisana al melograno.

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